La Pancetta

In questo sito la nostra grande protagonista è la Pancetta; scoprirete tutte le informazioni su come si ricava questo salume, quanti tipi di pancetta si trovano in commercio e in che modo viene utilizzata in cucina. Troverete anche tante risposte alle domande più comuni come: Cos’è il “bacon”?, che differenza c’è tra la pancetta e il guanciale, perché la pasta alla carbonara si chiama così?

Da dove si ricava la Pancetta

Il proverbio contadino dice: del maiale non si butta nulla.

In questo articolo scopriremo tutto su questo gustoso alimento e avremo modo anche di analizzare quali sono le calorie della pancetta, cerchiamo ora di capire da quale parte del maiale viene ricavato questo gustoso alimento. La pancetta si ricava, come ci indica anche il nome, dalla parte della pancia del maiale. Il suo aspetto mette in evidenza uno spessore di grasso con sottili strati di carne.

Le parti della pancia dei suini vengono squadrate e rifilate. La parte della cotenna si decide se mantenerla o meno in base al tipo di preparazione previsto. Dopo questa fase si passa alla salagione. Queste vengono cosparse di sale e in base alla località essa viene “personalizzata” anche con aromi e spezie come il pepe nero, come chiodi di garofano e noce moscata. Dopo la lavorazione nelle diverse tipologie (naturali, stagionate, affumicate) e forme (tesa, arrotolata), si passa alla stagionatura.

Qui trovi informazioni più dettagliate su quali sono le migliori ricette con la pancetta e come cucinare la pasta alla Carbonara e la pasta all’Amatriciana.

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Vari tipi di Pancetta

Esistono varie tipologie di pancetta in Italia e nel mondo, essendo un alimento molto grasso e quindi molto saporito, si può usare fresca per fare ottimi arrosti; ma spesso viene stagionata. La pancetta è infatti molto conosciuta come salume, un ingrediente importante in molte ricette della cucina italiana basate sulla pancetta, basta pensare alla “celebre” pasta alla carbonara o l’Amatriciana.
Andiamo quindi a fare una panoramica dei vari di pancetta presenti sul mercato dell’alimentazione.

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  • Pancetta tesa o Pancetta stesa

E’ quella più diffusa, è squadrata e si può trovare con o senza cotenna. Grazie al suo aroma dolce è indicata per essere consumata da sola, per insaporire soffritti o per avvolgere e insaporire varie parti di carni.

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  • Pancetta arrotolata

La sua caratteristica è quella appunto di essere arrotolata insieme a sale e altre spezie, e fatta stagionare più a lungo. Viene, normalmente, consumata come un salume, tagliandola a fette sottili.

Che tipo di pancetta è il Bacon?

Tra i tipi di pancetta dobbiamo anche ricordare la pancetta affumicata o “bacon” come viene chiamata nei paesi anglosassoni. Una volta cosparsa di erbe aromatiche e spezie, questa pancetta viene esposta per alcuni giorni al processo di affumicatura, utilizzando il legno di faggio, quercia o ginepro. Si ottiene una pancetta dal gusto dolce aromatico non troppo saporita. Si può consumare sia cruda che cotta, per accompagnare vari tipi di cibi.

In quali regioni d’Italia si produce la pancetta

In Italia la produzione della pancetta di maiale è molto diffusa e in 12 regioni è inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali.

Due tipi di prodotti vantano la denominazione DOP (Denominazione di Origine Protetta):

  • La Pancetta di Calabria DOP
  • La Pancetta Piacentina DOP

Tra i prodotti tipici ricordiamo:

  • Pancetta all’aglio di Caderzone (Trentino)

Che differenza c’è tra Pancetta e Guanciale?

Quando si parla di pancetta e guanciale, spesso qualcuno si domanda se è la stessa cosa. Non tutti conoscono perfettamente la differenza. Sicuramente la pancetta la troviamo con più facilità mentre il guanciale non è facilmente reperibile in tutti i Supermercati e negozi di alimentari. Ma vediamo quali sono le differenze. Il guanciale viene ricavato dalla guancia e da parte del collo del maiale. La sua particolarità sta nel condimento esterno con sale, pepe, aglio, salvia e rosmarino (questi sono gli ingredienti tipici del Lazio); poi il guanciale viene lasciato stagionare per circa tre mesi. Durante questo periodo si forma una crosta dura nella parte esterna, mentre all’interno acquisisce un sapore molto intenso. Si accosta molto bene con i sughi ma è ottimo anche per le bruschette o magari tagliato in maniera sottile e servito come affettato. Una differenza poco conosciuta tra pancetta e guanciale sta anche nelle calorie: 100 grammi di pancetta contengono mediamente 450 calorie, 45 % di grassi, lo 0,66% di carboidrati, l’11,6% di proteine e il 40% di acqua mentre 100 grammi di guanciale contengono 655 calorie, il 70% di grassi, il 6,40% di proteine e 22% di acqua.

Le calorie della pancetta

Andiamo ora a vedere quante sono le calorie della pancetta, sapendo di toccare il tasto dolente di questo buonissimo salume. Il segreto è sempre quello di mangiare in modo vario e di fare una buona attività fisica. Così non si deve rinunciare a niente! Per quanto riguarda la pancetta tesa siamo a circa 340 calorie per 100 g di prodotto, se è bella magra passiamo a 310 g. Se invece il prodotto è bello grasso (come avviene la maggior parte delle volte) allora il salto è veramente esagerato, ben 650 calorie per 100 g! Considerate che per fare la pasta alla carbonara ne utilizziamo circa 200 g (porzione per 4 persone) e per gli spaghetti all’amatriciana ( o matriciana) circa 250 g.

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